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seca mBCA per la valutazione dello stato di malnutrizione

seca mBCA per la valutazione dello stato di malnutrizione

Il corpo di una persona trasforma i carboidrati in energia necessaria alla sopravvivenza. Quando il corpo non riceve abbastanza cibo, quindi energia, o non è in grado di metabolizzarlo, è costretto a bruciare le riserve di grasso per ottenerla. Quando anche le riserve di grasso sono esaurite, il corpo inizia a consumare la massa muscolare. La punta estrema della malnutrizione, spesso causa di morte prima della malattia stessa, si chiama cachessia. Diverse sono le cause di malnutrizione, spesso correlate a patologie quali tumori, anoressia, diabete, patologie cardiache, malattie renali, bronchite cronica ostruttiva, fibrosi cistica, artrite reumatoide, malattia di Alzheimer, infezioni di difficile trattamento. Spesso si riscontra nelle persone anziane, affette da malattie neurodegenerative che impediscono loro una normalità per quanto riguarda sensazioni di fame o di sete. Negli anziani agiscono una serie di cofattori: la presenza di malattie croniche, l’assunzione di terapie farmacologiche complesse, i disagi di ordine psicologico, economico o sociale. Di solito si manifesta in modo più grave nelle donne. La prevalenza di persone colpite è alta: fino al 15% delle persone con patologie cardiache e respiratorie, e fino all’80% di quelle con tumore.

Per prevenirla è necessaria una diagnosi precoce e la si può avere solamente con specifici esami. Tra i mezzi di screening più usati c’è di certo la misurazione del BMI, cioè l’indice di massa corporea. Se il BMI è inferiore ad un valore di 18,5 il soggetto è sottopeso e quindi è in uno stato di malnutrizione. Ovviamente non si deve prendere in considerazione solo il peso corporeo del soggetto in quanto la malnutrizione può essere presente anche in un soggetto che appare con peso normale o sovrappeso. Poiché la misura del peso corporeo e dell’indice di massa corporea non sono sufficienti a fornire una diagnosi di malnutrizione, è necessario un metodo più accurato come l’analisi della composizione corporea. A questo proposito seca ha sviluppato gli analizzatori medicali della composizione corporea (seca mBCA) attraverso l’analisi di impedenza bioelettrica. L'analisi dell'impedenza bioelettrica, unitamente al peso del paziente e al BMI, può fornire preziosi approfondimenti sullo stato nutrizionale del paziente e sul bilanciamento del fluido grazie al controllo della dinamica dei fluidi e delle variazioni quantitative e qualitative a carico dei principali compartimenti corporei: lo spazio extracellulare e la massa cellulare. L’esame viene effettuato posizionando una coppia di elettrodi sul dorso della mano destra e sinistra ed un’altra coppia di elettrodi sul dorso del piede destro e sinistro del soggetto. Si fa passare una corrente alternata di bassa intensità, in multifrequenza, attraverso gli elettrodi, la quale, viaggiando lungo il corpo, incontrerà resistenze diverse a seconda della composizione dei vari distretti corporei: il bioimpedenziometro registra la velocità e la modificazione di essa (caduta di tensione) e quindi fornisce i dati elettrici rilevati (resistenza e reattanza espresse in Ohm), calcolando l’impedenza dei tessuti attraversati. Il software trasforma poi le misure elettriche rilevate in dati clinici, sulla base di algoritmi che tengono conto dei valori di riferimento della popolazione, delle misure antropometriche del soggetto (peso e altezza), della sua età, del sesso e dell’etnia.
Attraverso questo metodo, la composizione corporea esatta del paziente può essere determinata rapidamente e facilmente anche in pazienti allettati grazie all’utilizzo del dispositivo portatile seca mBCA 525.
seca mBCA può distinguere tra massa muscolare e tessuto grasso, nonché liquidi corporei completi. Il dispositivo fornisce immediatamente con la misurazione, i seguenti importanti parametri per la terapia:



- massa magra (FFM): il prodotto della differenza tra peso e massa grassa. Il rapporto tra FFM e altezza indica l'indice di massa magra (FFMI). Un FFMI inferiore a 15 nelle donne e a 17 negli uomini è un criterio che indica un'alimentazione insufficiente.
- massa muscolare scheletrica totale e suddivisa per segmenti (braccia, gambe, torso): comprende la massa di tutti i muscoli che muovono il corpo e garantiscono la postura. La massa muscolare scheletrica serve inoltre per la produzione di calore (termogenesi). I muscoli dello scheletro contribuiscono in modo essenziale al dispendio di energia. Se la massa muscolare scheletrica aumenta, cresce anche il dispendio di energia a riposo. Una massa muscolare normale aiuta a prevenire eventuali disturbi a carico dell'apparato locomotore.La massa muscolare scheletrica può inoltre influenzare, tramite messaggeri chimici, il sistema immunitario, il metabolismo e l'insorgenza del diabete mellito.
- grafico della composizione corporea (BCC): sembra semplice differenziare individui obesi e malnutriti. Tuttavia, un paziente estremamente magro può avere una grande quantità di grasso corporeo, mentre un paziente apparentemente in sovrappeso può avere una elevata quantità di massa muscolare. La presentazione, chiaramente organizzata, fornisce informazioni immediate sulla composizione corporea dei pazienti in modo da poter trarre istantaneamente conclusioni per le decisioni terapeutiche. Le misurazioni consentono che la terapia sia controllata e monitorata in modo affidabile.
- analisi vettoriale di impedenza bioelettrica (BIVA): l’analisi BIVA costituisce una base diagnostica importante per la medicina nutrizionale. Il punto di misura fornisce informazioni sullo stato di idratazione e sulla massa cellulare corporea, che offrono una buona panoramica dello stato generale di salute e di nutrizione. Ciò consente di rilevare l’esistenza di uno stato di malnutrizione o, se è necessaria ad esempio, una terapia nutrizionale di supporto. Il monitoraggio nel corso del tempo è particolarmente importante per i trattamenti stazionari.
- angolo di fase: rappresenta un importante indice prognostico dello stato d’integrità della membrana cellulare e per monitorare la presenza e l’evoluzione dei processi infiammatori cronici. L’angolo di fase dipende oltre che dall’integrità di membrana anche dalla quantità di massa magra e pertanto il valore dell’angolo di fase dipende anche dal sesso del paziente. Gli uomini hanno un valore ideale almeno di sei gradi mentre le donne di almeno cinque gradi.